DBP

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Photo by Porapak Apichodilok from Pexels

DBP in inglese diventa BDP; in francese non lo so e neanche in spagnolo o in albanese. In realtà conosco solo la sigla inglese perché i capoccioni/cervelloni scrivono in questa lingua, quasi sempre. So per certo che DPB E BDP e tutti gli altri si somigliano e che parlano la stessa lingua.

DPB ha relazioni instabili, sbalzi di umore e umore spesso nerissimo. Non sa bene cosa farà da grande. Anche quando è già grande ha molti dubbi. Ha tanta paura, ha un senso di vuoto che lo/la scava tutti i giorni, tutte le ore, tutti i minuti. DPB, spesso, non finisce gli studi, non mantiene i lavori, si arrabbia, si isola, grida e, soprattutto, si fa del male, molto male. DPB affligge la famiglia e gli amici, i compagni e le compagne. Fa il bullo o la bulla, la vittima e il carnefice. Passeggia sulle rotaie del treno e vorrebbe scavare un tunnel per ritrovarsi in un’altra dimensione spazio-temporale; una qualunque purché diversa da quella nella quale è capitato/a.

DBP ce la mette tutta, proprio come te. Ti somiglia? Io credo di si.

DBP è stato un bambino o una bambina speciale. Era intelligente e sensibile. Era curiosa/o. Amava le caramelle e i giochi con gli amici. Leggeva, scriveva,sapeva fare un mucchio di cose perché aveva davvero tanti talenti. Ti somiglia? Io credo di si!

DPB aveva avuto in carico un enorme zaino. Era venuto/a al mondo con un bagaglio pesantissimo, sperando di trovare una mamma e un papà che lo/la aiutassero a seminare i preziosi semi del suo grandissimo fardello. Allora non aveva paura. Sapeva di essere arrivato nel mondo apposta per piantare tutta quella roba che il Cosmo gli/le aveva affidata. Allora non si chiamava DPB. Aveva un bellissimo nome di persona e un brillante futuro di fronte a se. Si batteva per la giustizia. Immaginava un mondo migliore. Avrebbe potuto essere qualunque cosa…con tutte quelle qualità!

DPB, quando ancora aveva solo un bellissimo nome da bambina/o, aveva dolorosamente capito che non c’era posto per quel carico di semi nella casa della sua mamma e del suo papà. Non erano pronti, non erano capaci, non erano stati ben selezionati per quel compito. Dapprima si era lagnato/a un bel pò. L’unico risultato era stato quello di guadagnarsi l’etichetta di lagnoso/a e questo non faceva che peggiorare le cose.

Giorno dopo giorno, da uno stratagemma all’altro, da un baratro all’altro, da un vuoto grande a uno enorme…giorno dopo giorno DBP aveva scambiato il suo bel nome per una sigla, il suo corpo per un campo di battaglia e il suo cuore per un bicchiere senza fondo.

Queste sono le avventure di DPB. Qui si narra di come partì alla ricerca del nome perduto, di come ritrovò lo zaino malconcio, dei cavalieri e delle dame, dei draghi e delle cane che incontrò e del ritorno a casa, in una casa vuota, ancora tutta da riempire, ma sicura e forte come la bambina che era nata con lo zaino sulle spalle.

2 pensieri riguardo “DBP

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