Eduardo mio, e che brutta fine abbiamo fatto

Mi sembrava di sentire finanche l’odore delle assi di legno del palcoscenico. Conoscevo le battute a memoria; ogni espressione del volto di ogni attore di ogni commedia. Niente mi è mai sembrato così miracoloso come quella cosa magica che sapevano fare quei cosi magici che stavano rinchiusi dentro quel cubo, in bianco e nero. L’Continua a leggere “Eduardo mio, e che brutta fine abbiamo fatto”

Io che scrivo di notte da sola…

C’era una canzone che faceva […]io cammino di notte da sola[…], ve la ricordate? Quando ci ripenso me la canto in testa CONVINTA che voi possiate sentirla, un po come a mia nonna sembrava giusto firmarsi nei messaggi registrati sulle segreterie telefoniche, CONVINTA che, altrimenti, noi nipoti non l’avremmo riconosciuta. “Robertuzza, ti ho chiamata perContinua a leggere “Io che scrivo di notte da sola…”

Mi ero già inventata da un pezzo

Reinventarsi? A volte ho l’impressione di essere l’unica al mondo ad andare in pezzi, ad avere delle battute d’arresto. Forse lo crediamo tutti. Ma suvvia ragazzi c’è una pandemia in corso e io sono la sola a non aver voglia di reinventarmi, imparare un nuovo mestiere, una nuova lingua, sfornare tutto il giorno, riordinare, pulireContinua a leggere “Mi ero già inventata da un pezzo”

Ninne nanne e storie della buonanotte

La ninna-compilation di ieri sera: Edith Piaf-La vie en rose ancora Piaf-Non,je ne regrette rien Simon and Garfunkel-Bridge over troubled waters ancora loro con The sound of silence e, per finire, Somewhere over the raimbow La ninna nanna di stasera: Mannarino-Vivere la vita Il venerdì mattina è il momento dello yoga di famiglia. In direttaContinua a leggere “Ninne nanne e storie della buonanotte”

Il mio sistema immunitario ha bisogno di un abbraccio

Il titolo di questo articolo risale al 17 aprile 2018. Ho il vizio di non buttare mai niente di ciò che scrivo. Prima o poi, penso, potrebbe tornare utile. Anche solo un titolo e un incipit possono essere un ottimo trampolino di lancio per una novità. Cassandra, ecco chi sono! E questo era l’incipit: ‘ComeContinua a leggere “Il mio sistema immunitario ha bisogno di un abbraccio”

Il giorno in cui morì Sepulveda

E’ per questo motivo che verrà ricordata la giornata del 16 aprile 2020. Sarà per sempre il giorno in cui morì Sepulveda. Troppo presto, siamo tutti concordi. Che beffa. Scampato a torture e persecuzioni, senza patria ne casa, finisce sconfitto da un virus: il temibilissimo covid-19. Chissà come l’avrebbe raccontato, lui, questo pessimo episodio dellaContinua a leggere “Il giorno in cui morì Sepulveda”

Come una donna antica

Nelle ultime settimane sono stata una di quelle donne antiche che abitano memorie lontane: instancabile. Donne con le mani sui fianchi, che le fanno somigliare a giare di terracotta; donne con i muscoli gonfi da calciatrici, donne dritte come fusi verso le loro mete, senza tempo per la stanchezza; senza tempo neppure per concepire l’ideaContinua a leggere “Come una donna antica”