Natali

L’albero di mia nonna aveva palline di ogni colore, addobbi lanciati sui rami finti senza nessuna logica o gusto. L’albero di mia nonna era vecchio perché era lo stesso albero da vite addietro. L’albero di Natale di mia nonna aveva una lunghissima storia. Quell’albero prometteva moltissimo, tutti gli anni. Generalmente veniva addobbato nel ‘salotto buono’, quello che si apriva una volta l’anno per riunire tutta la famiglia. Era semplice la vita secondo mia nonna. La vita si doveva friggerla o, al massimo, farcirla. Io son così d’accordo con lei!

L’ orizzonte

Il mare mi circonda. Abito in una torre sospesa sul mondo, giusto in faccia al mare. Odio l’ora di filosofia, non odio la filosofia. Al prof di matematica dico “Non ho capito, ripetiamo?”. Sempre. Odio la scuola, ma adoro i libri e sono curiosa come una scimmia curiosa. Ho un sacco di segreti. Nessuno sa veramente chi sono.

Accadde ieri, ovvero l’Almanacco del giorno prima

Le nonne a mezz’acqua con quei capelli dalla messa in piega perfetta, di color violetto, sembrano fatine; gli occhiali da sole sul naso, le montature dorate, i nipotini profumati di cocco a galleggiar loro intorno, infilati in ciambelle a forma di papere o di fenicotteri, le nonne con i costumi interi anni sessanta, neri oContinua a leggere “Accadde ieri, ovvero l’Almanacco del giorno prima”

Facaldo

Ve lo ricordate quello spot dove una ragazza strafiga ripeteva con voce monotona ‘Antó fa caldo’. Le due parole fa e caldo si fondevano in un solo suono, tanto facevacaldo. Come fossero di burro. Avrei troppe cose serie da dire, cose importanti, ma non mi sopporto più con tutte le mie battaglie per la veritàContinua a leggere “Facaldo”