Barcelonando (che si legge barseloneando)

Le città sono persone: hanno caratteri, colori, misure, stili, punti deboli e capelli differenti. Barcellona è una ragazza con l'ombelico scoperto, le scarpe da ginnastica, il bikini sotto agli short di jeans. Barcellona è un ragazzo con la barba lunga, le occhiaie e il piercing sulla lingua, lo skateboard sotto l'ascella e una bottiglia di birra in mano. Barcellona è una signora di origini asiatiche con un'improbabile spagnolo, misto a catalano e ad accenti della sua lingua madre, che ti apre la porta di una camera d'albergo e finge di capire quello che le stai chiedendo.

Accadde ieri, ovvero l’Almanacco del giorno prima

Le nonne a mezz'acqua con quei capelli dalla messa in piega perfetta, di color violetto, sembrano fatine; gli occhiali da sole sul naso, le montature dorate, i nipotini profumati di cocco a galleggiar loro intorno, infilati in ciambelle a forma di papere o di fenicotteri, le nonne con i costumi interi anni sessanta, neri o … Continua a leggere Accadde ieri, ovvero l’Almanacco del giorno prima