I rischi che ho corso

Siedo su questa piccola sdraio da spiaggia, pieghevole, e ascolto il tuo respiro che presto non sará piú la canzone della buonanotte, il ritmo del mio sonno, la rassicurazione dai miei indomabili mostri. Siedo sulla sdraietta che ha cullato il mio pancione nell’estate calda e povera della mia gravidanza; sulla seggiolina che mi ha sorretta in riva al mare e accanto a te, a farti la flebo della sera. Impotente. La nostra bimba, mia e tua, Cana mia bellissima, dorme al centro del lettone. Ogni tanto mi cerchi. Io non mi muovo. Perché ho capito da un pezzo qual é il mio posto. Ho corso il rischio di frantumarmi il cuore perché ho amato senza nessuna riserva ed ecco fatto…il cuore si spezza per ricominciare, prima o poi.

Family reunion ❤️

E quante volte ho pensato che avrei ricominciato a scrivere per parlare della creaturina che mi cresceva dentro, per raccontare l’avventura della nuova vita, invece non c’é stato tempo: c’era troppo da fare, troppo da pensare. Adesso mi resta solo il vegliare umile e obbediente, in questa atmosfera apocalittica da pandemia che puó solo appesantire la solitudine. Eccoci quá amica mia, io e te, a fare i conti con la veritá: non é vero che sei il cane di Superman, come mi avevi lasciato intendere in passato. Chissá chi saró senza di te. Non sapevo si potesse esistere prima di te. E quante volte aspetteró il rumore dei tuoi passetti appena dietro la porta. Ti amo spropositatamente: é questo il rischio che ho corso.

I rumori che mi mancheranno…e nella notte dell’Italia blindata, malata, pericolosa…ho nostalgia giá di te e devo resistere, alienata da tutti gli affetti, e non potró rifugiarmi tra le braccia di nessuno (serve un metro di distanza). Saró rifugio per la mia bimba. Saró nutrimento.

Accanto a te c’é la prima tutina di Sole, quella che ti ho portato a casa perché ne imparassi l’odore. Tu mi hai insegnato tutto quello che so sull’amore, tutto, e io ho corso il rischio. Ti ho amata con tutta me stessa e, amando te, son scivolata in altri amori, senza fare conti. Non mi domando il senso; quello, lo vedete tutti, si schiude da solo, come un fiore che sa come che sa quando che sa quanto deve fiorire. Tutti gli amori diventano polvere, perché mai amare dunque? Perché é solo nell’amore che si schiude il senso dell’esistere. Ne sono certa. E sono in pace anche se immersa in un dolore accecante, assordante. Si, diranno é solo un cane e noi, ognuna al proprio posto, ci faremo una risata e scodinzoleremo di compatimento perché noi, io e te, la vita l’abbiamo capita davvero.

Adesso vai. Prometto che me la caveró. Ce la caveremo, io e Sole, sognando spesso di te, delle tue marachelle, di quel tuo muso buffo da riempire di baci. Non siamo speciali, noi due. Siamo due tra milioni di esseri costretti a dirsi addio perché é cosí che va. Ma io non mi fermo quá, é una promessa. Mi romperó ancora il cuore per colpa dell’amore e ti racconteró per sempre alla mia bimba e a tutti quelli che, poveri loro, non ti hanno incontrata.